Se vuoi vivere una
vacanza all'insegna dell'accoglienza e del relax, dove il fascino dell'antica tradizione si armonizza all'efficienza di un
centro turistico moderno ormai rinomato in tutta Europa, allora
Caorle è la meta ideale.

La tranquilla atmosfera che si respira rende Caorle una “chicca” da non perdere. Qui soggiorno’ a lungo il grande Ernest Hemingway, che ne apprezzo’ la speciale atmosfera, i profumi i colori, la tradizione, il mare e la spiaggia che si impastano alla storia della gente del posto.
Il
porto si incastona nel vecchio centro storico oggi trasformato in zona pedonale per gustarne appieno la bellezza: antiche case dipinte con tenui colori pastello, tra calli e campielli, ricordano la vocazione veneziana della cittadina contribuendo a ricreare una luce magica.
Occorre dar merito agli abitanti che hanno saputo sapientemente far crescere Caorle come
moderno centro turistico conosciuto oggi in tutta Europa, pur riuscendo a mantenere intatta la caratteristica di borgo di pescatori profondamente legato alle sue antiche tradizioni.
Cuore di questa identità storica è il millenario
Duomo, fatto costruire nel 1038, che, con il suo maestoso campanile cilindrico, distaccato dall’edificio, da sempre simboleggia l'immagine della città. Vale la pena una visita al
Museo del Duomo di Santo Stefano che raccoglie oggetti legati al culto e alla devozione, come calici, reliquiari, croci, vesti liturgiche, oltre alle famose sei icone trecentesche.
Peculiare dell’identità di Caorle è anche la
Chiesa della Madonna dell'Angelo, che sorge sulla scogliera a mare, a ricordare l'anima marinara degli abitanti di Caorle che da secoli vivono di pesca. Eretta intorno al 1000, conserva la statua lignea della Vergina Maria e la pietra su cui sedeva quando dei pescatori la videro galleggiare sulle onde dell'Adriatico e la raccolsero. La croce apposta fuori alla chiesa, inoltre, ricorda un prodigio avvenuto nel 1727, quando una spaventosa inondazione marina fece salire notevolmente il livello del mare senza che nessuna goccia penetrasse nel santuario.
La passeggiata puo’ continuare lungo il
variopinto canale con le piccole e colorate barche ed i pescherecci ivi attraccati.
Se ci si sposta verso la laguna, nel susseguirsi di
valli da pesca, e’ possibile ammirare ancora i tipici casòni dei pescatori, costruiti in canna palustre. E' in questo angolo di natura incontaminata che trovò ispirazione Hemingway per il suo racconto "Al di là del fiume, tra gli alberi".
A
nord-est di Caorle, le quattro valli lungo il canale Nicessolo, sono molto interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, costituendo una grande area di sosta, svernamento e nidificazione per molti uccelli acquatici.
A
sud, separa le lagune dal mare la
lingua sabbiosa di Valle Vecchia, l'unico tratto non urbanizzato di tutto l'alto Adriatico, con una pineta messa a dimora negli anni '30 del '900.

Per un'escursione "fuori porta" si può da visitare il
vecchio borgo di San Gaetano, a ridosso della laguna di Caorle. Vi si può ammirare la villa padronale del 1600, luogo di incontro della nobiltà veneta prima delle battute di caccia in Valgrande. La campagna venne bonificata dal barone Franchetti, il cui figlio Nanuk diventò amico di Ernest Hemingway che qui soggiornò in periodi diversi, fin dal 1948. Caorle, inoltre, è base di partenza per visite a Venezia, Trieste e tutte le molteplici cittadine d’arte del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.
Come arrivare a Caorle
Se si vuol
raggiungere Caorle in Auto prendere Autostrada A4 Venezia-Trieste, dall'uscita del casello di Santo Stino di Livenza, percorrere la Strada Provinciale n. 59 S.Stino-Caorle (km. 24).
Se si sceglie di
prendere l’Aereo c'è il vicino Aeroporto Marco Polo di Venezia, da lì i collegamenti a mezzo autobus di linea e taxi (km. 55)
Se si
arriva a Caorle in Treno si può scendere presso le Stazioni ferroviarie di Portogruaro, S. Stino di Livenza, San Donà di Piave, e da lì collegamenti a mezzo autobus di linea (km. 30).
C'è anche l'opportunità di
Diportismo nautico con possibilità di ormeggio e bunkeraggio nelle darsene di Porto S. Margherita, dell'Orologio e Porto peschereccio.